TORNA ALL'INDICE PRINCIPALE
TORNA ALL'INDICE PER CONTINENTI
Europa


AUSTRIA
 


BELGIO

Localizzazione dei gruppi etnici presenti nei Benelux.

BOSNIA

Nella repubblica nata dallo sfaldamento della federazione Jugoslava, i serbi si autogovernano nella Repubblica di Pale.

CIPRO

L’isola, un’ex colonia inglese, è ufficialmente una nazione indipendente abitata da genti di cultura e lingua greca ma, dopo l’invasione turca nella parte orientale dell’isola, il territorio è di fatto diviso in due parti. Importante è il fatto che la repubblica turco-cipriota sia ufficialmente riconosciuta solamente dalla Repubblica Turca.

CROAZIA

La maggioranza della popolazione risulta costituita da croati di religione cattolica (77,9%) ma, anche dopo i sanguinosi scontri seguiti al disfacimento della Federazione Jugoslava, sono rimaste importanti minoranze.

DANIMARCA FINLANDIA (Lapponia)

In questa nazione scandinava la minoranza forse più nota è quella dei Lapponi o Samit un gruppo nomade presente anche in Svezia (10-20.000 individui), Norvegia (4-6.000 individui) e Russia (2.000 individui stanziali e cristiani ortodossi) presso i quali è ancora viva una lingua non indoeuropea di ceppo ugrofinnico (affine quindi al finlandese). Fino all'XI secolo i Sami vissero pacificamente di caccia, pesca e raccolta ma, con l'inizio della colonizzazione scandinava, cominciò la parabola discendente per il nomadismo lappone. Inizialmente anche la cristianizzazione di queste zone concorse alla distruzione della cultura lappone reprimendo in particolar modo la lingua locale. Successivamente, però, proprio ai missionari si dovrà la traduzione della lingua sami all'inizio dell'800. Comunque, in Norvegia, dal 1888 fino alla seconda guerra mondiale, era proibito utilizzare la lingua sami.
Già nel secolo scorso vennero prese le prime iniziative a favore delle popolazioni lapponi come associazioni culturali o scuole itineranti ma solo è verso la metà degli anni quaranta di questo secolo, che venne istituita la Sallskapet Same-Atnam (Società Culturale Lappone) la quale provvide alla normalizzazione ortografica dei principali gruppi linguistici lapponi (se ne contano almeno sette*). La prima associazione lappone è l'Associazione norvegese degli Allevatori fondata nel 1948. Nel 1956 nasce il Consiglio Sami, mentre nel 1958 la Ruota Samiid Rii'kasaer'vi (Unione Nazionale dei Lapponi Svedesi) attiva nella difesa della minoranza e che, nel 1962, ha ottenuto il riconoscimento di uno status giuridico per la lingua lappone e alcune forme di tutela. In Finlandia, nel 1989, invece è nato il Parlamento dei Sami, il loro organo di rappresentanza, mentre la lingua viene insegnata localmente fin dal 1985. Dal 1956, è attiva la Conferenza dei Lapponi del Nord detta anche Consiglio Nordico, un organo sovranazionale che ha ottenuto l'istituzione di cattedre di lingua Samit nelle principali università scandinave e la creazione, nel 1973, dell'Istituto Lappone Nordico che ha l'obiettivo di costituire un punto di riferimento culturale, politico e giuridico per tutto il popolo Sami. Infine non sono da sottovalutare i problemi che la costruzione di dighe quali quella sul fiume Alta in Norvegia, lo sfruttamento del petrolio in alto mare e la vicinanza di centrali nucleari pongono alla sopravvivenza del popolo Sami in funzione anche dello legame inscindibile esistente tra la natura e la cultura lappone.

*  tratto da Frammenti d'Europa di F. Toso; il volume Popoli Indigeni Popoli Minacciati ed. Comune Aperto parla invece di lingua sami divisa in 3 dialetti e 13 sotto-dialetti

FRANCIA

Localizzazione delle minoranze etniche sul territorio francese.

La Francia, insieme all’Italia, è sicuramente una delle nazioni più centralista d’Europa e si è sempre distinta per una politica spesso oppressiva e discriminatoria nei confronti delle minoranza interne. A tutt’oggi, malgrado siano stati fatti alcuni progressi, siamo ancora ben distanti da una reale tutela culturale e politica delle minoranze presenti. Ricordiamo che la Francia possiede ancora numerosi DOM (Domini d'oltre Mare) e TOM (Territori d'oltre Mare) residui dell'impero coloniale che comunque non sembra assolutamente intenzionata ad abbandonare ma, al contrario, sfrutta per i propri interessi come accaduto recentemente a Mururoa.

In Francia è attivo il Parti Federaliste di Jean-Philippe Allenbachcon sede a Cannes; esso punta ad una riforma che assicuri nuova libertà alle etnie e comunità politiche.

Per maggiori informazioni sui gruppi armati baschi rimando al link

La dinamite di Plevin:i gruppi armati indipendentisti riprendono la loro azione

La nuova offensiva dell'ETA

GERMANIA

/// tedeschi in Danimarca   \\\ danesi (Schleswig)

In Germania la questione delle minoranze interne è meno pesante che in altre nazioni sia per il fatto che non sono presenti realtà marcatamente separatiste ma anche per il fatto che la politica tedesca nei confronti delle minoranze è sempre stata all’avanguardia e non ha costituito un ostacolo alla vita sociale e culturale delle etnie presenti sul suo territorio.


 GRAN BRETAGNA
 
 

Localizzazione delle aree linguistiche minoritarie nel Regno Unito.

Il popolo inglese si è dimostrato sempre molto aggressivo verso le nazioni con i quali è venuto in contatto. Già nei confronti dei propri vicini gallesi, scozzesi ed irlandesi la politica imperialista inglese si espresse in un continuo di aggressioni e lotte al fine di sottomettere tutta ll'arcipelago. Il genocidio del popolo irlandese durante il quale, nel secolo scorso, morirono due milioni di persone e molti altri furono costretti ad emigrare causa la rapacità dei proprietari terrieri che aggravarono notevolmente la "carestia delle patate" è solo uno dei tanti episodi che costellano la storia inglese. Bisogna anche ricordare che l'Inghilterra, oltre a non aver ancora concesso la libertà ai popoli gallesi e scozzesi, sono l'unica nazione a possedere una colonia in Europa: l'Ulster dove ancora oggi la popolazione civile muore a causa della presenza ingiustificata di un popolo ed un esercito occupante. Nei territori del proprio impero coloniale, infine, la politica inglese non è stata certo migliore e costituisce a tutt’oggi la causa di gravissimi problemi in diverse parti del mondo.

GRECIA IRLANDA (EIRE)

La repubblica irlandese è un paese etnicamente sostanzialmente omogeneo. Un gruppo però molto particolare è presente sul suo territorio: si tratta dei "Travellers" o calderai, un gruppo di nomadi stimati in numero di circa 30.000 individui. La loro origine è ancora incerta ma tre sono le principali teorie su di essa. La prima li considera discendenti dei bambini rimasti orfani dopo la carestia della patata a metà del secolo scorso. La seconda pensa siano legati ai profughi trasferitisi all'ovest per sfuggire alle armate di Cromwell. La terza e scientificamente più plausibile, li riconduce ai calderai dell'età del bronzo e quindi la loro origine e la loro lingua sarebbero antichissime. i legami interni della comunità sono molto fori e le famiglie numerose (anche di dodici figli) non sono una rarità. Attualmente i rapporti dei nomadi con la popolazione stanziale sono pessimi tanto da creare una sorta di apartheid silenziosa nei loro confronti e da escluderli da qualsiasi contatto sociale con gli altri cittadini. Anche i nomadi, d'altro canto,  hanno le loro responsabilità in quanto spesso assumono comportamenti rissosi o comunque lesivi nei confronti delle comunità che li ospita.

MACEDONIA

La Repubblica di Macedonia è nata nell'ambito del disfacimento della Federazione Jugoslava ed ha proclamato la propria indipendenza nel settembre del 1992. Come quasi tutte le repubbliche ex jugoslave, ha una composizione etnica non uniforme che ha causato, specie durante e dopo il recente attacco statunitense in Kosovo, diversi momenti di tensione tra le varie componenti. Già dal '92, comunque, l'ONU è stata costretta ad inviare un contingente di interposizione al confine tra Macedonia e Jugoslavia. Lo stato macedone ha assunto comunque un atteggiamento di sostanziale rispetto nei confronti delle proprie minoranze.


OLANDA

FRISIA: dopo un periodo di decadenza della cultura frisone, nella prima metà dell'800, si verificò il risveglio dell'identità frisone suggellato dalla nascita, nel 1844, della Selskip foar Fryske Tael en Skriftekennisse (Società per la Lingua e la Letteratura Frisone) che pose le basi per l'attività di gruppi politici indipendentisti quali l'associazione Wraldfries (Frisoni nel mondo, 1907) e la Jong Fryske Mienskip (Associazione dei Giovani Frisoni, 1915) mentre nel 1938 nacque la Frysk Akademy (Accademia Frisone) attiva nella promozione della cultura frisone. Dal 1950 in poi il governo olandese concesse ampie tutele all'utilizzo della lingua frisone, la riammissione del suo insegnamento (1950,1975) ed il suo utilizzo in ambito giudiziario. Attualmente il F.N.P.(Frysk Nasjonale Partj)  è il maggior partito autonomista della regione (14% dei voti regionali in passato), vanta un rappresentante alla Camera Alta olandese e persegue la trasformazione dell'Olanda in uno stato federale.

POLONIA

Gli autonomisti della Slesia sono rappresentati dal partito Ruch Autonomii Slaska

SPAGNA

Localizzazione delle aree linguistiche minoritarie in Spagna.

Per maggiori informazioni sui gruppi armati baschi rimando ai documenti:

La dinamite di Plevin- i gruppi armati indipendentisti riprendono la loro azione

La nuova offensiva dell'ETA

SVEZIA

In Scania, la regione che comprende l'estrema propaggine meridionale della Svezia, il locale movimento autonomista preme per una sempre maggiore autonomia dal governo centrale. La lingua locale trae le sue origini nell'undicesimo secolo data a cui vengono fatte risalire le rune di Scania. Attualmente, a causa della svedesizzazione forzata durata secoli ed alla frammentazione della lingua locale in una moltitudine dialettale, impedisce di adottare uno standard comune anche se notevoli sono i contributi della lingua di Scania allo svedese odierno e numerose sono le pubblicazioni in lingua locale.

SVIZZERA

Localizzazione delle aree linguistiche in Svizzera.

Anche nella confederale e tranquilla nazione alpina non tutto gira per il verso giusto tanto che sono sorte diverse formazioni politiche per reclamare una maggior tutela delle minoranze presenti anche se bisogna ammettere che le autorità elvetiche hanno sempre mantenuto un comportamento degno nei confronti delle minoranze interne, ben diversamente da quanto fatto dalle limitrofe Italia e Francia.

TRANSDINIESTRIA

In questa piccola regione gli autonomisti ritengono il proprio paese gemello della Moldavia.

TURCHIA EUROPEA

Dall'inizio del secolo, e sopratutto dopo il travaso di popolazione seguito agli accordi greco-ciprioti, la situazione delle minoranze etniche in Turchia è profondamente mutata; in particolar modo Costantinopoli ha ormai perso il carattere di metropoli cosmopolita. Attualmente i greci residenti in territorio turco sono circa 50.000, gli armeni 33.000 e gli ebrei sefarditi 38.000.

Per chiunque volesse contribuire con notizie, informazioni, commenti può scrivere all'indirizzo di posta elettronica:
piccamiglio@tiscalinet.it


 
TORNA ALL'INDICE PER CONTINENTI
Torna all'indice principale