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America
BRASILE:
il movimento indipendentista brasiliano "O
sul o meo Pais" mira alla secessione degli stati di Santa
Caterina, Rio Grande do Sul e Paranà. Il presidente è Aldicio
Cadorin (di discendenza bellunese) ed in passato il movimento brasiliano
ha avuto contatti con la Lega Nord.
CANADA
-
CANADA OVEST (Western
Canada): al motto di Separate or surrender (separati
o arresi) questa regione lotta contro ogni centralismo e assistenzialismo
di stato.
-
QUEBEC: in
questa nazione tuttora parte integrante del Canada le differenza etniche
e culturali dal resto della federazione sono marcate in quanto qui la componente
francofona è maggioritaria. Il bilinguismo e la tutela della cultura
francese sono una realtà assodata ma ciò non ha impedito
lo svolgimento di un referendum (novembre 1995), proposto dal Bloc
Québecois, il principale gruppo indipendentista, nel quale
si chiedeva la secessione del Quebec dal resto della federazione. Purtroppo
l’esito non è stato positivo e determinante, ai fini del risultato,
è stato l’atteggiamento della minoranza interna costituita dai nativi
americani i quali temevano un peggioramento delle proprie condizioni di
vita nel caso di secessione. Già in passato si era comunque svolto
un referendum simile (1980) purtroppo anch'esso con esito negativo. Questa
volta, però, lo scarto di voti a favore del no è stato di
poche migliaia di voti (il si alla secessione ha raccolto il 49,55 dei
suffragi) e ciò fa ben sperare in vista di una prossima riproposizione
del referendum.
COLOMBIA:
le F.A.R.C Forze Armate Rivoluzionarie della
Colombia, un esercito di guerriglieri di ispirazione marxista
nato nel 1964 dall'unificazione di gruppi armati contadini, controllano
buona parte del paese (circa il 60%) e si autofinanzia anche con il commercio
illegale di droga. Il gruppo è forte di 15.000 uomini ed è
attivo su 70 diversi fronti di guerra. Ne fanno parte anche molti adolescenti
e bambini. Nelle aree controllate dai guerriglieri è stata creata
un vero e proprio stato nello stato dotato di tutte le strutture necessarie
al suo funzionamento. La guerra civile,
cominciata 36 anni fa, ha causato fino ad ora
circa 120.000 morti e 2.000.000 di rifugiati, mentre il
numero di sequestri all'anno si aggira attorno ai 2.500. Nei primi tre
mesi del 2000 almeno 28 bambini sono stati assassinati in episodi di guerriglia
di cui almeno 23 sono stati uccisi dalle FARC e dall'Esercito
di Liberazione Nazionale ELN.
Quest'ultima, una
formazione guevarista fondata nel 1965 da un ex dirigente del Partito Liberal
Fabio Vasquez, è forte di 550 uomini e si finanzia con estorsioni
alle compagnie petrolifere e con i versamenti dei narcotrafficanti. Il
24 luglio 2000, dotto la guida di Nicolas Rodriguez succeduto al leader
storico Manuel Perez, ha accettato di negoziare un cessate il fuoco con
il governo centrale.
Un'altra formazione
paramilitare attiva è l'Esercito
di Rivoluzione Popolare mentre nell'area
dell'estrema destra si colloca l'AUC
unità paramilitari di autodifesa
che combattono i gruppi di estrema sinistra.
MESSICO (Chiapas):
la
guerriglia
zapatista è attiva nella regione del Chiapas in difesa degli
indios autoctoni che lo popolano e ne rivendica l’indipendenza. La guida
del movimento zapatista è in mano al subcomandante Marcos, probabilmente
un ex docente universitario di Città del Messico che ha dato vita,
anni addietro, al movimento partendo dalla rivendicazione di una riforma
agraria che permettesse migliori condizioni di vita ai molti agricoltori.
STATI UNITI
-
ALASKA: nello
stato americano sono attivi movimenti indipendentisti e federalisti come
l’Alaskan Indipendence Party e
l’Alaskan Libertarian Party.
-
LOUISIANA, minoranza
Cajun*:
sono i discendenti dei
primi colonizzatori dell'Acadia, oggi Nuova Scozia, cacciati da quelle
terre dagli inglesi che se ne impossessarono, attorno al 1713, in base
al trattato di Utrecht; i coloni francesi, presenti in quelle terre dal
1695, si rifiutarono di andarsene, si giurare fedeltà alla corona
e di abiurare la fede cattolica. La repressione fu immediata e conseguentemente
i francesi vennero imbarcati su navi lasciate alla deriva. I sopravvissuti,
metà dei circa seimila originari, trovarono rifugio in Louisiana,
allora sotto giurisdizione spagnola, ma a condizioni infami: nonostante
ciò riuscirono con molte fatiche ad adattarsi alle nuove condizioni
cominciando a commerciare, cacciare, pescare ed anche allevare bestiame.
Più recentemente,
negli anni cinquanta, la scoperta dei giacimenti petroliferi permise ai
Cajun un notevole progresso economico ed un'elevazione del loro stato sociale.
Fino a quel momento, infatti, erano considerati poco al di sopra di pellerossa
e negri. La tradizione Cajun va fiera delle proprie tradizioni culinarie
e sopratutto musicali: il festival di Lafayette attira infatti ogni anno
frotte di appassionati. Attualmente
circa 1.000.000 di cittadini della Louisiana fa risalire le proprie origini
ai coloni francesi, ma, da un censimento
del 1990, risulta che solo 300.000 conoscono ancora la lingua madre francese
in quanto, come in molte altre simili situazioni, il sistema scolastico
centralizzato, ha operato per estirpare la lingua madre dalle bocche dei
Cajun: a scuola chi diceva una parola in francese veniva punito. Attualmente,
però, si assiste ad un certo recupero dell'identità etnica
Cajun, tanto che, nell'agosto 1999, si è tenuto il secondo congresso
della diaspora acadica.
*Tratto
da "Specchio" n°162 del 27 febbraio 1999
TEXAS, e Stati
del Sud: sopratutto dopo l'attentato
ad Oklahoma City del 19 aprile 1995, l'opinione pubblica scoprì
l'esistenza di numerose formazioni paramilitari spesso radicalmente antistatali
se non separatiste concentrate negli
Stati del Sud ed in particolar modo in Texas. Ad esempio il capo della
Milizia
del Michigan,
Zeno Budd,denuncia
l'interferenza arbitraria del governo federale del governo dello stato
ai danni delle comunità locali. Il profilo del miliziano può
essere certamente "bianco, anglosassone, protestante ed appartenente ai
ceti sociali meno bassi". Alle volte vagamente neonazisti, certamente razzisti,
i miliziani rappresentano una delle principali minacce per il Governo Federale
statunitense.
La tradizione delle milizie affonda le
sue radici nei volontari che lottarono per l'indipendenza contro gli inglesi.
Esse sono organizzate secondo una rigida gerarchia militari con gradi e
distintivi a seconda dei reparti di appartenenza e spesso posseggono armi
simili a quelle dei marines. L'ossatura è composta da veterani del
Vietnam o della Guerra del Golfo incaricati di istruire le reclute. Spesso
tra polizie locali e milizie vige una poco celata complicità. Alcuni
di questi gruppi credono in un complotto globale secondo il quale gli eventi
chiave politici ed economici siano manipolati da un piccolo gruppo di eletti
e che le riserve monetarie mondiali siano controllate da un gruppo di banchieri
ebrei.
Tra i gruppi fedeli a queste teorie, attivo
da molti anni negli States, c'è il Patriot
Movement composto da estremisti di destra antisemiti. Molto
scalpore aveva suscitato, qualche anno addietro, la vicenda dei separatisti
texani, guidati da Richard McLaren
che, per un certo periodo, erano rimasti asserragliati in una fattoria
all'interno di un territorio da essi stessi autoproclamato "Repubblica
Indipendente del Texas". Il numero degli appartenenti alle milizie sarebbe
stimato tra i 10.000 ed i 40.000 uomini. Tra i partiti politici, invece,
segnalo la Southern League,
guidata da Michel Hill, che si prefigge
unicamente l'indipendenza culturale, sociale, economica e politica degli
Stati del Sud ripristinando la Costituzione originale ed il diritto dei
singoli stati all'autogoverno.
Per chiunque
volesse contribuire con notizie, informazioni, commenti può scrivere
all'indirizzo di posta elettronica:
piccamiglio@tiscalinet.it
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