Liber
due parole di introduzione
Bolzano, Balsan, Bozen Gennaio 2000
A qualcuno, scorrendo i documenti contenuti in questo sito, potrebbe venire
in mente di chiedersi quale sia il suo scopo soprattutto se confrontato
con altri sicuramente più approfonditi e meglio realizzati.
La risposta è semplice ed è contenuta nel nome del sito
che, non a caso, ho scelto: LIBER. Liberi di pensare, di conoscere
e di capire quanto accade nel mondo. Per questo vorrei fornire qualche
spunto di riflessione su temi che all'apparenza potrebbero sembrare disgiunti
tra loro ma che hanno tutti una matrice comune: la negazione della libertà
di conoscere. Quante volte abbiamo sentito parlare del genocidio armeno,
di infibulazione, della tragedia del Sudan o anche solo delle lingue gaeliche,
di minoranze etniche e delle loro culture? Probabilmente poco e male e
questo è il risultato di un progetto globalizzante che mira unicamente,
attraverso la distruzione culturale e fisica dei popoli, delle loro lingue
e delle loro tradizioni, a renderci manipolabili da chi ha l'interesse a
tenerci imprigionati nella gabbia dell'ignoranza, dell'indifferenza e dell'egoismo.
Da qui è partita appunto l'idea di mettere per iscritto alcune
riflessioni personali, e di chi vorrà collaborare a questo lavoro,
per cercare di dare il nostro contributo alla crescita civile della società,
convinto che il più grande male che la affligge sia dentro di noi
nell'apatia con cui spesso viviamo gli eventi che accadono intorno a noi
impedendoci di comprendere il mondo in cui viviamo e quindi di adoperarci
per lo sviluppo di una cultura libertaria ed un avvenire migliore.
INDICE
1) Attualità
1.1) LA TURCHIA IN EUROPA: UN PERICOLO SOTTOVALUTATO :
Una rapida riflessione sul perché, allo stato attuale delle cose, l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea sia una possibilità, molto concreta, su cui bisogna riflettere, analizzando alcuni aspetti (in particolare le questioni armena, curda e cipriota) cui l'informazione ufficiale e le convenienze di palazzo non concedono la dovuta attenzione.
2) Genocidi
2.1) IL GENOCIDIO ARMENO
Il primo grande crimine del secolo, volutamente dimenticato dai governi
di tutta Europa. Una storia dove, ancora oggi, le convenienze politiche
e la ragion di stato calpestano vergognosamente la memoria di
1.500.000 di morti.
Per una maggiore documentazione è disponibile una
RACCOLTA FOTOGRAFICA
sul genocidio di immagini dell'epoca.
La pagina contiene immagini molto
cruente
ma credo comunque che sia doveroso dare anche questa testimonianza.
Infine è disponibile una pagina intitolata
AVVENIMENTI E NOVITA' DAL DIBATTITO SUL GENOCIDIO
Una delle pagine più oscure della storia è rappresentata dal regime di Pol Pot che per circa tre anni, tentando di applicare alla lettera i dettami marxisti.leninisti e basandosi sul modello cinese, ha creato un inferno in terra. Lo spopolamento delle città, l'annullamento della personalità, la distruzione della religione ed una violenza inumana hanno provocato quella che forse può essere definita la più grande ecatombe di sempre.
A causa dell'embargo sono morti in dieci anni 1.700.000 persone. Dai 6.000 agli 8.000 bambini muoiono ogni mese per la mancanza di attrezzature mediche di primissima necessità (siringhe, sacche per il plasma, anestetici). L'economia dell'intero paese è allo stremo ed anche il programma "Oil For Food" si è rivelato solo un'ulteriore inutile farsa ai danni del popolo iracheno. Tutto questo a causa del dittatore Saddam Hussein ma sopratutto degli interessi economici anglo-americani e dei paesi produttori di petrolio. Ogni giorno un popolo viene decimato in nome degli interessi economici delle grandi potenze.
2.4) IL GENOCIDIO DI TIMOR EST
Il più grande crimine umanitario del dopoguerra perpetrato ai danni di una minoranza etnica. Più di un terzo della popolazione è stata barbaramente massacrata o fatta morire di fame e di stenti durante la venticinquennale occupazione indonesiana scandalosamente sostenuta ed incoraggiata da Stati Uniti, Inghilterra, Australia e dalle altre potenze occidentali.
3) Minoranze etniche e movimenti indipendentisti
3.1) MINORANZE ETNICHE E GRUPPI INDIPENDENTISTI
Un elenco, suddiviso per aree geografiche, di molte situazioni in cui un popolo, un'etnia o comunque una minoranza si trovano a dover sopportare il peso dell'oppressione da parte del centralismo delle nazioni in cui sono costretti a vivere.
3.2) LE MINORANZE ETNOLINGUISTICHE DI PADANIA, APPENNINIA, SARDEGNA E SICILIA
Il documento elenca molte delle minoranze storicamente presenti sul territorio con qualche notizia sulla loro storia, la consistenza numerica e la localizzazione geografica.
3.3) Testo della
Legge 15 Dicembre 1999, n. 482 " Norme in
materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche "
pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 297 del 20 dicembre 1999.
3.4) I MASIRI E LA LORO BATTAGLIA PER LA LIBERTA'
Il popolo masiro, da noi meglio conosciuto come berbero, è la popolazione autoctona del Magreb dove ancora oggi risiede. Dal VII secolo in avanti, a causa dell'invasione araba, ha sempre dovuto subire vessazioni e discriminazioni da parte degli invasori che hanno cercato in ogni modo di imporre la propria cultura eliminando, anche fisicamente, l'ostacolo rappresentato dai masiri. Una storia che si ripete ciclicamente e non solo nel nord dell'Africa.
3.5) POPOLI TRIBALI
Sono sempre più numerosi i popoli indigeni e tribali che vedono il proprio futuro seriamente compromesso a causa di faraonici progetti per la costruzione di dighe, della politica discriminatoria di molti governi e dal mancato riconoscimento internazionale dei diritti, ma spesso anche solo dell'esistenza, di molti di questi popoli.
3.6) Il SAHARA OCCIDENTALE: DALL'OPPRESSIONE COLONIALE ALLA LOTTA VERSO L'INDIPENDENZA:
La storia di una nazione che, pur essendo ufficialmente riconosciuta come tale da decine di stati e da importanti organizzazioni tra cui l'ONU ed il Parlamento Europeo, continua la lotta decennale che l'ha portata alla liberazione dal giogo coloniale spagnolo ma l'ha subito opposta a quello marocchino. Aspettando l'indizione del referendum sull'autodeterminazione che da anni viene rimandato.
4) Indirizzi internet
Un elenco di indirizzi per ampliare le possibilità di ricerca e la diffusione delle informazioni su tematiche inerenti alle minoranze etniche od ai genocidi.
4.1) MINORANZE ETNICHE E GRUPPI INDIPENDENTISTI una serie di collegamenti a siti di movimenti indipendentisti o di etnie minoritarie in lotta per la libertà. L'elenco è suddiviso per continenti.
4.2) LINGUE MINORITARIE IN PADANIA ED APPENNINIA alcuni link attraverso cui è possibile accedere a numerosi documenti redatti in diverse lingue locali di tutta la penisola. E' possibile inoltre accedere ad alcune mailing list e chat line in cui si parla in una o più lingue locali spesso anche molto differenti tra loro.
4.3) LINGUE MINORITARI NEL MONDO in questa pagina è possibile accedere ad alcune "enciclopedie in rete" dove sono raccolti dati, notizie e statistiche su quasi tutte le lingue del mondo.
4.4) POPOLI TRIBALI ED INDIGENI collegamenti ai siti gestiti da popoli indigeni minacciati o da alcune associazioni che ne sostengono le ragioni.
4.5) LE TESTATE GIORNALISTICHE DELLE MINORANZE ETNICHE EUROPEE alcuni indirizzi delle principali testate giornalistiche espressione di alcune etnie minoritarie europee.
4.6) ARGOMENTI VARI associazioni, musica, festival, storia, attualità.
5) Lotta armata e terrorismo indipendentista
5.1) LA DINAMITE DI PLEVIN: I GRUPPI INDIPENDENTISTI ARMATI RIPRENDONO LA PROPRIA AZIONE
partendo dal furto di esplosivo nel settembre '99 a Plevin e sulla base degli ultimi avvenimenti in Euskadi (Paesi Baschi) ed in Ulster (Irlanda del Nord) si rinnova l'azione dei gruppi indipendentisti armati. A quale scopo? Una riflessione su fatti che, secondo i media, sarebbero frutto solo dell'azione di pochi elementi ma che nascondono ben altri aspetti. In aggiornamento una piccola cronaca degli attentati avvenuti dall'inizio dell'anno in Bretagna ma sopratutto nei Paesi Baschi, dove più volte è stata utilizzata l'esplosivo trafugato a Plevin.
5.2) LA NUOVA OFFENSIVA DELL'ETA
dall'inizio dell'anno il gruppo terroristico indipendentista basco, dopo un lungo periodo di riorganizzazione militare e logistica, ha ripreso le sue azioni aumentate via via di intensità e giunte all'apice tra la fine di luglio e l'inizio di agosto. Il perché di questo atteggiamento "apparentemente inspiegabile" e la cronaca di tutta la campagna terroristica.
Appendice
Un grazie di cuore
Agiornaa al 13 de febraar 2002
el sité
Marcell Picamej