CINTURE DI SICUREZZA 
 
Circa la metà di chi ha perso la vita in incidenti stradali non aveva allacciato la cintura. La maggior parte sarebbe ancora in vita se avesse usato la cintura di sicurezza. La violenza di un urto ad appena 40 km/h equivale alla caduta dal secondo piano di un edificio. Ecco perché, se non indossi le cinture, anche un incidente nella normale circolazione urbana può avere gravi conseguenze. E’ dimostrato che 2 incidenti su 3 avvengono a meno di 15 km dall’abitazione delle vittime: per questo la cintura va allacciata anche nei percorsi brevi. L’air-bag da solo serve a poco. In più, se non sei trattenuto dalla cintura, verrai colpito in pieno dallo scoppio del pallone, con danni anche gravi al volto e al torace. Oltre che per il passeggero anteriore, l’uso della cintura è obbligatorio anche per chi siede nei sedili posteriori. Obbligatorio perché di fondamentale importanza, soprattutto per i più piccoli: in caso di collisione frontale, anche a soli 25 km/h, un bambino non assicurato con la cintura di sicurezza viene proiettato con violenza contro il sedile anteriore o il parabrezza. La compagnia di assicurazione può ridurre l’entità dei rimborsi per chi non indossava la cintura al momento dell’incidente. Le cinture sono obbligatorie sia sui posti anteriori che posteriori dal 1° gennaio 1993, data di entrata in vigore del nuovo Codice della Strada. TUTTI devono indossare le cinture di sicurezza, non ci sono più limiti di altezza (prima erano <1,50 m o >1,90 m.I casi di eslusione sono espressamente indicati sul C.d.S. all'art. 172.  
PATENTE A PUNTI: l’omesso uso delle cinture di sicurezza comporta la detrazione di 5 punti su 20.  
La sanzione pecuniaria (Euro 68,00) e la decurtazione dei punti riguarda solo il conducente del veicolo per il quale è previsto l’uso di patente di guida. Ciascun passeggero maggiorenne risponde in proprio e solo con una sanzione pecuniaria per il mancato utilizzo della cintura di sicurezza. Nel caso in cui il trasportato sia minore di età, se a bordo non vi è chi è responsabile della sua condotta (il genitore o altra persona adulta a cui è affidato), del mancato uso del sistema di ritenuta risponde il conducente anche con la perdita di punti. 
esenzioni: 
Se il passeggero è maggiorenne e non è esentato, è punito con sanzione amministrativa. 
Se il passeggero è minorenne è sanzionato il conducente (anche con decurtazione dei punti sulla patente). 
Se un figlio non ha l'esenzione (certificata dalla ASL) è obbligato ad indossare le cinture di sicurezza. 
L'obbligo di indossare le cinture di sicurezza sui sedili posteriori vige solo sui veicoli che ne sono equipaggiati. 
Cinture:  anche per i passeggeri dei sedili posteriori  
Le cinture sono obbligatorie sui sedili posteriori (nell'uso beninteso, non solo nell'installazione ...). L'obbligo non genera responsabilita' ex codice della strada sul conducente: e' un obbligo personale. Tuttavia alcune assicurazioni invocano la sentenza di Cassazione che autorizza il conducente ad imporre di scendere colui che non vuole indossare le cinture. Da qui la richiesta, di taluni, di rivalsa. Per i minorenni poi l'importante e' che vi sia un genitore o custode che, se presente, si sostituisce nella responsabilita' personale al conducente obbligato a imporre le cinture ai minori. I minori, sui sedili posteriori, possono viaggiare senza cinture purche' accompagnati da persona con almeno sedici anni con cintura. Norma peraltro criticata da chiunque e' a conoscenza delle conseguenze.  
ESENZIONE OBBLIGO DI INDOSSARE LE CINTURE DI SICUREZZA 
1 i soggetti che espletano un servizio di polizia, d’emergenza o di soccorso; 2 i conducenti di taxi durante il servizio nei centri abitati; 3 gli istruttori di guida; 4 le persone affette da patologie particolari, che costituiscano controindicazione specifica all’uso delle cinture di sicurezza, sulla base della certificazione rilasciata dalla ASL, con durata di validità; 5 le donne in stato di gravidanza sulla base del certificato rilasciato dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolare, conseguenti all’uso delle cinture di sicurezza; 
Fra i casi indicati solo quello relativo al punto 4 è di competenza dell’Ufficio di Medicina Legale della ASL; le patologie che costituiscono controindicazione specifica all’uso delle cinture di sicurezza sono principalmente: neostomie esterne in esito di intervento chirurgico; grandi obesi; grandi ascitici; soggetti affetti da laparocele e da ernia ombelicale permagna; soggetti affetti da gravissima insufficienza respiratoria; mancanza dei punti d'appoggio delle cinture (clavicola, sterno, ali iliache). 
L’art. 172 del Dlvo 285/92 prevede alcuni casi particolari di esonero dall'obbligo di usare le cinture di sicurezza. 
Ricorso: 
Avverso il giudizio sfavorevole espresso dal sanitario dell'ufficio legale del Distretto di appartenenza territoriale è ammesso ricorso gerarchico alla Commissione Medica istituita in C.so Italia 19 presso il Servizio di Medicina Legale della ASL, utilizzando l'apposito modulo ricorso. 
Quali documenti presentare: al fine dell'accertamento dei requisiti sanitari che danno diritto all’esonero delle cinture di sicurezza il richiedente dovrà presentare, al momento della visita, la seguente documentazione: Documento d’identità in corso di validità; patente di guida, se in possesso; documentazione sanitaria riguardante le patologie che costituiscono controindicazione all’uso della cintura di sicurezza; ricevuta del versamento dei diritti sanitari;  
 
 
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